Tra i diversi decreti emanati in questi ultimi due anni, dal Governo Conte prima e dal Governo Draghi poi, nella Legge di Bilancio 2021 troviamo anche il Bonus Sicurezza 2021, anche noto come Bonus Antifurto, che permetterà a tanti italiani di potenziare i sistemi di sicurezza delle proprie case, al fine di prevenire furti. Questo bonus (insieme agli altri bonus fiscali per le ristrutturazioni) è stato esteso anche al 2022 grazie alla Legge di Stabilità. Chi usufruirà di questo bonus riceverà un grande vantaggio economico nell’acquisto e nell’installazione di tutti i sistemi di sicurezza.

Anche se rientra nel bonus ristrutturazione, è possibile acquistare un sistema di sicurezza o di antifurto anche senza avere una ristrutturazione in corso.

Le agevolazioni a cui si può accedere grazie al bonus sicurezza sono tante, ma c’è ancora tanta confusione a riguardo e in molti non ne conoscono nemmeno l’esistenza.

Grazie a questa agevolazione è possibile acquistare e installare dei dispositivi di sicurezza di alta qualità ed efficienza, per proteggere al meglio la tua casa o il tuo luogo di lavoro.

Ma chi può richiederlo? Cosa rientra nel bonus sicurezza? Come procedere? Quali requisiti servono per poterlo richiedere? Come effettuare il bonifico in maniera corretta?

Queste sono solo alcune delle domande che affollano la mente dei cittadini che vorrebbero aggiornare o installare il loro impianto di sicurezza domestico ma non sanno bene come fare.

Vediamo quindi insieme cosa rientra in questo bonus, come è possibile usufruire di questa agevolazione e come detrarre le spese per l’antifurto, la videosorveglianza e l’allarme.

Cosa rientra nel bonus sicurezza?

Nel bonus sicurezza rientrano tutti gli interventi che servono ad aumentare la sicurezza dei cittadini, sia in ambito familiare che in ambito lavorativo, per proteggerli da furti e aggressioni. Quindi sono compresi: porte blindate, impianti antifurto, sistemi di allarme, sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, impianti antintrusione, sistema nebbiogeno, sistemi antincendio e di controllo del fumo.

Rientrano nel bonus sicurezza anche eventuali sopralluoghi e perizie da parte di un tecnico, le spese per la progettazione e per l’acquisto dei materiali e l’installazione.

Chi può beneficiare del Bonus sicurezza?

Per richiederlo, è necessario essere un privato cittadino assoggettato all’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), in particolare, l’agevolazione spetta ai proprietari, ai titolari di un diritto reale di godimento e agli inquilini di un immobile. Infatti, in sostanza, il bonus consiste in una detrazione del 50% sul costo totale relativo agli impianti di sicurezza (inclusa l’installazione), sotto forma di detrazione dell’IRPEF.

Dunque, anche se non sei il proprietario dell’immobile in cui vivi ma ne sei il detentore, cioè colui che ne dispone concretamente come ad esempio l’inquilino di un appartamento, puoi usufruire anche tu della detrazione fiscale per l’installazione di un impianto di allarme.

Per poter ottenere questo bonus, dovrai aggiungere alla documentazione necessaria descritta sopra anche gli estremi di registrazione dell’atto che attribuisce il titolo di detentore (contratto di locazione e di comodato) e devi essere in possesso del consenso di esecuzione dei lavori da parte del proprietario dell’immobile.

Come funziona il Bonus sicurezza?

Gli enti statali, tra cui anche l’Agenzia delle Entrate, hanno specificato che la spesa massima è pari a 96.000€ e quindi, di conseguenza, la detrazione è fino a un massimo di 48.000€. La cifra stabilita verrà detratta dalla quota IRPEF dovuta dal beneficiario in 10 rate annuali di pari importo, a partire dall’anno successivo al conseguimento della spesa.

Oltre al bonus sicurezza vero e proprio esiste anche l’IVA agevolata al 10% sul costo dei sistemi di sicurezza. L’IVA al 10%, però, non si applica su tutta la spesa bensì solo su una parte di essa relativa alla differenza tra il costo totale e le spese per il bene significativo.

Facciamo un esempio: se il costo totale dell’allarme è 5.000€ e il costo dei beni significativi (ovvero sensori, sirene, rilevatori, centralina, videocamere, ecc.) è 2.500€, l’IVA agevolata si applicherà solo sulla differenza tra i due costi (5.000-2.500=2.500), quindi l’IVA al 10% si applica solo su 2.500€.

Come usufruire del Bonus sicurezza 2021?

La spesa per gli impianti di sicurezza va inserita nella dichiarazione dei redditi ma l’importo non verrà detratto immediatamente dal conto del beneficiario. Essa verrà infatti detratta in 10 rate annuali di pari importo.

Per poter usufruire del Bonus antifurto è innanzitutto necessario dimostrare che il pagamento è avvenuto in modo chiaro. Infatti, si dovrà procedere a effettuare il bonifico secondo le linee guida indicate nel paragrafo successivo. È molto importante seguire correttamente tutti i passaggi per non invalidare la domanda. Poi, il soggetto richiedente dovrà indicare nella propria dichiarazione dei redditi l’immobile oggetto di tali lavori, indicando i dati catastali e allegando tutta la documentazione, che dovrà essere poi conservata con cura anche dopo la fine dei lavori.

Infatti, tutti i documenti potrebbero essere indispensabili in caso di controlli da parte delle autorità fiscali.

Il tecnico o la società che installa i sistemi di sicurezza deve possedere una certificazione professionale a lavorare su impianti per antifurto domestici.

Inoltre, è possibile anche la detrazione, ovvero lo sconto diretto in fattura o cessione del credito che può essere richiesto alla ditta o all’azienda o al professionista che esegue i lavori, il quale recupererà l’importo tramite il credito d’imposta.

Come fare il bonifico per bonus sicurezza?

Per richiedere il bonus, l’acquisto deve essere eseguito mediante bonifico bancario o postale parlante, all’interno del quale il soggetto che vuole beneficiare del bonus (che sarà la stessa persona che processerà il bonifico) deve specificare i seguenti dati:

  • il proprio codice fiscale,
  • il numero di partita IVA o il codice fiscale dell’azienda, della ditta o del professionista incaricato per l’installazione dei dispositivi di sicurezza,
  • la causale del versamento (facendo riferimento alla normativa art. 16-bis del Dpr 917/1986)
  • la data e il numero della fattura.

È molto importante stare attenti a questo passaggio e bisogna accertarsi che tutti i dati necessari siano specificati correttamente nel bonifico, perché questo può precludere la buona riuscita di tutta la richiesta.

Porte Blindate e cambio serratura

Se la porta blindata è l’unica cosa che ti interessa e non ti interessa modificare o installare un impianto di sicurezza, sono due le tipologie di detrazione fiscale di cui puoi usufruire: oltre al Bonus Sicurezza, infatti, puoi usufruire anche dell’Ecobonus, entrambi hanno una detrazione del 50% del costo sostenuto.

Qualora, però, decidessi di usufruire dell’Ecobonus, la porta che andrai ad acquistare deve rispettare due requisiti: si può portare in detrazione solo un massimale al metro quadro (che varia in funzione della zona geografica), la porta deve rispettare dei criteri di trasmittanza termica, a seconda dell’area climatica in cui verrà installata. Inoltre, il tetto di spesa massimo è 60.000€ mentre nel Bonus Sicurezza arriva a 96.000€.

Anche cambiare la serratura della porta blindata dà diritto ad usufruire del Bonus Sicurezza 2022 perchè rientra tra i lavori per la messa in sicurezza della propria casa. Sostituendo, infatti, la serratura della propria porta blindata si contribuisce ad aumentare la sicurezza di casa, riducendo di conseguenza le possibilità di effrazioni. Anche la spesa per il cambio della serratura della porta blindata di casa è detraibile al 50%. Si può quindi usufruire del bonus al 50% per il cambio della serratura della porta blindata anche se non si effettuano lavori di ristrutturazione.

La procedura per effettuare il pagamento in modo da ottenere la detrazione è la medesima del Bonus Sicurezza. In ogni caso è sempre bene affidarsi a un tecnico per essere sicuri di seguire tutti i passaggi burocratici in maniera corretta.

Come detrarre l’antifurto e le spese di videosorveglianza?

La detrazione per gli impianti di sicurezza prevista dal bonus sicurezza rientra all’interno delle spese di ristrutturazione, per questo, all’interno del 730, andrà inserita nella Sezione III A, “Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per misure antisismiche e bonus verde”.

È molto importante scegliere attentamente il sistema di sicurezza per la tua casa, un antifurto di qualità protegge la tua famiglia e i tuoi beni sia quando non ci sei che quando sei in casa. Per questo motivo, il bonus sicurezza rappresenta un’occasione importante per installare dei sistemi di sicurezza nell’immediato e ammortizzare metà della spesa negli anni.

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