Forse ancora non ne eri a conoscenza ma dal 17 febbraio è stata aperta la piattaforma online per presentare la richiesta per il bonus idrico 2022, anche chiamato "Bonus Rubinetti" o "Bonus Bagno" fortemente voluto dal Ministero della Transizione Ecologica.

Il bonus idrico era stato istituito dalla Legge di Bilancio 2021, ma il decreto attuativo è del 27 ottobre 2021. Solo dopo un'ulteriore attesa di 4 mesi è stata resa finalmente disponibile la piattaforma attraverso la quale richiedere l'agevolazione.

Per ciascun beneficiario è riconosciuta una somma massima di 1000 euro, senza nessun limite ISEE, e l'obiettivo di questo bonus è quello di aumentare quanto più possibile il risparmio delle risorse idriche causato da perdite di rubinetti, sanitari o tubature troppo usurati.

Di seguito troverete tutti i dettagli riguardanti questo nuovo bonus, come funziona, come registrarsi nella piattaforma, come richiedere il bonus e in che modo viene erogata la somma.

Come funziona il bonus idrico 2022?

A seguito del Decreto del Ministero della Transazione Ecologica n. 395 del 27/09/2021 è entrato in vigore il Bonus Idrico, che può essere richiesto da tutti i cittadini, senza alcuna limitazione riguardante l'ISEE e consiste in un rimborso, fino a 1000 euro, concesso sulla spesa sostenuta per effettuare interventi di efficientamento idrico (come, ad esempio, la sostituzione di sanitari in ceramica con altri a scarico ridotto o la rubinetteria). Le risorse provengono dal "Fondo per il risparmio delle risorse idriche" che per l'anno 2021 aveva a disposizione una dotazione pari a 21 milioni di euro. Non è stata fissata una scadenza per procedere con la richiesta, ma l'agevolazione sarà a disposizione fino a esaurimento delle risorse.

È importante ricordare che il bonus può essere richiesto una sola volta, per un solo immobile.

Ed è valido per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021, ma verrà sicuramente riproposto nei prossimi anni.

Chi può richiedere il bonus sanitari?

Il bonus può essere richiesto da tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia e titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale, o anche di diritti di godimento già registrati alla data di presentazione dell'istanza, su edifici esistenti, su parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.

Il bonus può essere richiesto per un solo immobile, una volta sola e da un solo titolare o cointestatario.

Quali sono gli interventi ammessi?

Gli interventi ammessi riguardano la fornitura, la posa e la messa in opera di vasi sanitari in ceramica, con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e i loro relativi sistemi di scarico; rubinetti per bagno e cucina e anche i miscelatori, compresi i relativi dispositivi di controllo del flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto; i soffioni e le colonne docciacon valori di portata non superiore a 9 litri al minuto. Sono comprese le opere idrauliche e quelle murarie collegate a questo intervento e anche lo smontaggio e la dismissione dei sistemi idraulici preesistenti.

Come registrarsi per il bonus idrico?

Per richiedere il bonus idrico bisogna innanzitutto accedere alla piattaforma del MiTE, e per farlo è necessario essere in possesso dello SPID, della CIE, ovvero la Carta d'Identità Elettronica, o della CNS cioè la Carta Nazionale dei Servizi, in modo da registrarsi in base a nome, cognome e codice fiscale. Una volta effettuato l'accesso, il beneficiario avrà a disposizione 30 minuti per fornire tutti i dati e caricare gli allegati. Quindi è bene conoscere attentamente ciò che serve in modo da preparare tutto prima di effettuare l'accesso.

Nel corso della procedura di registrazione, il beneficiario del bonus deve fornire le necessarie dichiarazioni sostitutive di autocertificazione, rilasciate ai sensi dell'art. 47 del DPR 28 dicembre 2000 n. 445 e in conformità al modello di istanza presente in piattaforma, con le seguenti informazioni:

  • importo della spesa sostenuta, per cui si chiede il rimborso;
  • quantità del bene e specifiche della posa in opera o installazione;
  • specifiche tecniche, per ciascun bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d'acqua, e la specifica della portata massima d'acqua (in l/min) del prodotto acquistato;
  • identificativo catastale dell'immobile per cui si sta presentando la domanda (comune, sezione, sezione urbana, foglio, particella, subalterno);
  • dichiarazione di non aver fruito di altre agevolazioni fiscali per la fornitura, la posa in opera dei medesimi beni;
  • coordinate del conto corrente bancario/postale IBAN del beneficiario su cui accreditare il rimborso;
  • indicazione del titolo giuridico per il quale si chiede il rimborso, quindi se si è proprietari, o cointestatari, o locatari ecc.;
  • attestazione del richiedente, nel caso in cui non proprietario o comproprietario, ai sensi del DPR 445/2000, degli estremi del contratto;
  • attestazione di avvenuta comunicazione della volontà di fruire del bonus in oggetto al proprietario o cointestatario, identificato con nome, cognome e codice fiscale.

Bisogna poi allegare la copia della fattura elettronica o del documento commerciale, in cui deve essere riportato il codice fiscale del soggetto richiedente. In alternativa è valida anche una fattura o un documento commerciale in cui il venditore fornisce tutti i dati di dettaglio secondo il "Modello esercente bonus idrico" messo a disposizione dal MiTE.

Dopo aver allegato tutte le fatture, la piattaforma mostrerà un riepilogo con il totale rimborsabile. In caso di richiesta superiore a 1000 euro, l'importo rimborsabile sarà in ogni caso di 1000 euro.

Gli utenti avranno a disposizione 30 minuti per completare la domanda, ma per le successive 3 ore dall'invio positivo della domanda, sarà possibile eventualmente modificare e rettificare le informazioni e gli allegati inseriti.

È comunque disponibile un manuale sulla piattaforma del MiTE in cui è possibile trovare tutte le informazioni utili, in alternativa è anche possibile contattare il numero dedicato 800090545.

Come viene pagato il bonus idrico?

Dopo che i requisiti sull'avanzamento della richiesta saranno verificati, il rimborso sarà accreditato direttamente sul conto corrente bancario indicato nella domanda presentata ed è importante che l'intestatario del conto coincida con il beneficiario. Non sarà suddiviso in più rate ma verrà versato in un'unica soluzione sul conto corrente.

Non sono consentiti IBAN relativi a libretti postali e a carte ricaricabili LIS.

Come richiedere bonus rubinetti 2022?

Come abbiamo accennato, il bonus idrico riguarda anche la fornitura dei rubinetti e dei miscelatori di bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso d'acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri, per questo è anche chiamato bonus rubinetti. Naturalmente la procedura è la medesima del bonus idrico, trattandosi della medesima misura.

Si ricorda che il bonus idrico è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale relative alla fornitura, posa in opera e installazione dei medesimi beni.

L'agevolazione non costituisce reddito imponibile del beneficiario e non rileva ai fini dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

Controlli e sanzioni

Il MiTE, insieme alle risorse umane, controlla il corretto funzionamento dell'erogazione del bonus. Inoltre, il Ministero può intervenire in caso di segnalazioni di violazioni o eventuali usi difformi delle norme previste dal decreto del suddetto Ministero con la revoca e il recupero del benefico erogato, oltre alle sanzioni previste in casi simili dalle normative vigenti. Il Ministero ha anche la possibilità di stipulare convenzioni con altre pubbliche amministrazioni aventi compiti di controllo.

Come controllo lo stato della mia domanda?

I rimborsi sono emessi secondo l'ordine temporale di presentazione delle istanze e fino a esaurimento risorse. Dopo aver presentato la richiesta, sempre tramite la piattaforma online, sarà possibile controllare lo stato in cui si trova, per questo è consigliato accedere periodicamente per verificare.

Lo stato della pratica potrà essere uno dei seguenti:

  • Richiesta respinta: la pratica non viene accolta.
  • Richiesta incompleta: mancanza di documentazione richiesta e per questo la pratica non può essere accolta.
  • Richiesta inserita: la pratica è stata inserita ma è ancora da verificare.
  • Da inviare a Consap: la pratica è stata accettata ed è pronta per essere inviata alla società che effettuerà il bonifico.
  • Inviata a Consap: la pratica è stata presa in carico per il pagamento.
  • Bonifico eseguito: pagamento inviato all'IBAN comunicato.
  • Errore in fase di pagamento: il pagamento non può essere liquidato per un errore nei dati e la pratica deve essere aggiornata dall'utente.

avatar Staff
Blogger e Copywriter vari che collaborano periodicamente nelle ricerche e nei test dei prodotti recensiti. Se vuoi collaborare anche tu: info@casa.re
Precedente Pescheria online: Branzino al cartoccio o Orata a forno con patate?

Fai una domanda su questo post.