In un precedente post su come lavorare da casa in smartworking, avevamo citato quattro letture interessanti e utili per chi deve o semplicemente vuole, lavorare in remoto magari avviando un business in proprio. Abbiamo perciò voluto approfondire la conoscenza dei singoli autori invitandoli a rispondere ad alcune nostre domande riscontrando con piacere, la loro completa disponibilità per aiutarci (ed aiutarvi) ad approcciare allo smart working nel migliore dei modi.

La prima intervista che riportiamo (in ordine di arrivo, non di giudizio ovviamente) è quella che ci ha concesso Alessio Aloisi, autore di “Lavoro: Guida semplice al mondo del Lavoro” . Aloisi è un giovane imprenditore con diversi progetti nel settore digital, consulente e coach specializzato sul trading online, autore anche di diversi testi di successo sullo stesso argomento (Alessio Aloisi su Amazon).

Smart working, lavoro agile, telelavoro: sottili differenze con un denominatore comune. Qual è lo scenario attuale?

Lo scenario attuale evidenzia il fatto che molti stanno facendo fatica ad adeguarsi perché siamo “digitalmente arretrati” specialmente dagli over 40 a salire.

Cosa deve fare un imprenditore che vuole investire sullo smart working? Qual è l'approccio mentale da considerare per rivoluzionare la propria azienda?

L’ imprenditore principalmente deve essere bravo a pianificare e coordinare il lavoro. Dipende sempre e comunque da quale sia il prodotto e servizio offerto, una risposta generica non esiste però se si tratta di prodotti/servizi con cui si possono trovare clienti anche Online, è doveroso acquisire competenze di Digital Marketing (non quelle studiate all’università).

Se invece vogliono affidarsi a delle Web Agency devono capire che pubblicare post per avere like non serve a nulla, ma, l’obiettivo di qualsiasi contenuto pubblicato nei social è dare valore/contenuti utili ai clienti e reindirizzarli ai propri prodotti/servizi, quindi in sostanza, a vendere. Avere più likes e followers non serve a nulla.

Attenzione però, perché la stragrande maggioranza delle Web Agency brucia soldi dei clienti creando piani editoriali e campagne di Advertising a casaccio perdendo di vista l’obiettivo principale, ovvero il ROAS (Return on Advertising Spend) cioè il ritorno in soldi sull'investimento pubblicitario. A meno che non si tratti di un’azienda milionaria che ha soldi da buttare e vuole un piano editoriale giusto per mantenere le pagine social attive.

Come controllare le performance e la produttività di un team che lavora in remoto?

Io personalmente ho diverse decine di collaboratori in tutto il mondo e di tutte le nazionalità, la cosa migliore è pagare in base ai risultati.

Ovvero, assegnando un compito da portare a termine e una data/orario di scadenza.

Questo è più facile da attuare se il corrispettivo viene pagato a conclusione/consegna del progetto/lavoro.

Ci sono diverse piattaforme dove trovare questi tipi di collaboratori freelancer: UpWork, Freelancer.com, Fiverr.com.

Per quanto riguarda invece chi ha dei dipendenti con contratti “fissi”, si potrebbe creare un punteggio a premi. Per esempio chi porta a termine meglio o più velocemente un lavoro può ricevere un bonus/aumento al contrario di chi ha concluso male e con lentezza il lavoro potrebbe avere una riduzione/penalizzazione. Questo meccanismo stimola anche le persone a fare del loro meglio ed essere più produttive.

Ovviamente sto parlando in linea generica poi va analizzato caso per caso.

Come si diventa smart worker? (freelance e lavoratori dipendenti)

I Liberi Professionisti che hanno già delle qualifiche specifiche devono “semplicemente” adattarsi al mondo dell’ Online. Chi parte da zero paradossalmente è più avvantaggiato perché può scegliere quali settori, quali skills acquisire per mercati potenzialmente profittevoli e durevoli nel tempo.

Non serve ne Università, ne titoli di studio vari. Io e i miei “colleghi” imprenditori digitali con cui sono in contatto ogni giorno, generiamo singolarmente migliaia di € al mese di profitti, e non abbiamo nessuna laurea.

Tornando alla domanda, ci sono diverse strade percorribili, come anche scrivo in questo mio libretto sul “Lavoro” ci sono varie opportunità.

I possibili scenari sono 3:

- Sei un freelancer o hai delle qualità e puoi “venderle” online: Es. designers, traduttore, assistente virtuale, commercialista, insegnante, coach, etc. Se fai parte di questo gruppo puoi iniziare iscrivendoti alle piattaforme che ho citato anche prima o creare un tuo personal brand.

- Hai già delle qualità che possono essere messe a servizio di un azienda attraverso lo smartworking: Se fai parte di questo gruppo puoi attuare delle strategie per entrare in contatto con queste aziende, farti notare e far percepire il valore aggiunto che puoi dare all’azienda grazie al tuoi contributo.

- Parti da zero, non hai nessuna qualità: questa era la mia situazione iniziale. Innanzitutto devi fare un autoanalisi, capire quali sono le tue competenze attuali, quali sono invece le competenze più richieste dal mercato e potenzialmente più profittevoli, quali sono i tuoi obiettivi e creare un piano strategico. L’ideale sarebbe trovare un mercato in cui siamo appassionati e allo stesso tempo questo mercato è potenzialmente remunerativo.

Per non perdere tempo, soldi e sacrifici inutili la cosa migliore è farsi consigliare da chi già ha esperienze con risultati reali sul campo ed ha già “battuto il sentiero” partendo da una situazione simile alla tua.

Da questo “livello” qui si può scegliere se acquisire skills utili per farsi assumere da qualche azienda specifica, oppure se diventare un imprenditore digitale come noi attraverso i vari business online (per opportunity seekers) o nel lancio di un proprio prodotto/servizio.

Nel libretto parlo a fondo di quali possono essere le competenze da acquisire e le varie opportunità. Una linea guida specifica non esiste perché è la combinazione di diversi fattori: tempo a disposizione, disponibilità economica di partenza, proprie passioni, obiettivi personali etc.

All’interno del libro ci sono diversi esercizi da svolgere per arrivare a comprendere meglio quale strada percorrere e quali sono i primi passi da compiere.

Ma, qualsiasi strada si voglia percorrere c’è bisogno di un mix di ingredienti fondamentali:

- Informazioni giuste, di alto valore

- Mentore/guida

- Pratica, pratica, pratica

- Sacrifici

- Persistenza

I risultati sono una normale conseguenza di tutto questo. Il tempo è limitato, abbiamo tutti le stesse ore, quindi il come lo utilizziamo fa la differenza.

Non è che “non c’è lavoro”, il mercato si evolve le competenze necessarie cambiano molto velocemente. Non si può rimanere indietro soprattutto al giorno d’oggi, fatta eccezione per alcune categorie evergreen di cui ne parlo anche all’interno del libro.

Qual è lo "starter pack" ideale per lavorare da remoto?

Ovviamente un Pc e una connessione internet abbastanza veloce.

- Sedia comoda

- Fare pause di 5 minuti ogni 20 minuti di lavoro per mantenere alto il livello di concentrazione. Alzarsi e fare due passi a favore della circolazione.

- Utilizzare le Applicazioni che sono presenti su Windows/Mac per schermare la luce blu dannosa agli occhi. Molto utili sono anche gli occhiali anti luce blue per evitare secchezza, bruciore e disturbi del sonno. Si trovano a 30€ su Amazon con lenti gialle, brutti ma funzionano.

- Utilizzare un tappetino per il mouse con il poggia polso morbido per evitare infiammazioni. Se possibile utilizzare un cavo fisico Ethernet per evitare le continue radiazioni del Wi-fi.

- Poi per chi come me è al PC quasi tutto il giorno, consiglio di creare una piattaforma di lavoro rialzata, una standing desk, in modo da poter lavorare anche in piedi, questo perché passare tante ore seduti è molto deleterio, quindi consiglio di avere un giusto compromesso tra le ore seduti e le ore in piedi.

Consigli su come organizzare al meglio la propria vita privata e quella lavorativa in smart working.

Cercare di fare un minimo di pianificazione ogni settimana. Sicuramente ci sono cose più importanti e meno importanti da portare a termine sia a livello lavorativo che a livello personale extra-lavorativo.

Gary Keller, il fondatore della più grande società immobiliare al mondo, e premiata per avere un ambiente di lavoro eccellente per i propri dipendenti, consiglia di prendere un foglio e di buttare giù tutte le cose da fare. Poi elencarle per “priorità” e, dato che a livello energetico siamo come una batteria del cellulare, la mattina che abbiamo il 100% dobbiamo concentrarci su compiti più importanti e difficili evitando tutte le distrazioni per poi dedicarci alle altre cose meno importanti e più leggere nel resto della giornata.

Perchè dobbiamo acquistare il tuo libro?

Questo libro non è per tutti, è per chi vuole avviare/cambiare in meglio la propria situazione lavorativa e non sa da dove partire. Chi è già soddisfatto della propria situazione non è un lettore target.

Scrissi questo libro un anno fa per rispondere a tutte quelle persone che mi chiedevano “ma cosa devo fare?”,“cosa posso fare?”.

Sono partito da zero squattrinato, lavoro da quando ho 18 anni, ho lavorato come dipendente facendo di tutto e di più (ultimo lavoro da dipendente, meglio dire: paninaro del McDonald) fino ad arrivare ad oggi che ho una mia società che fa bei numeri ed è in crescita costante.

Partire dal nulla e stando in tanti diversi ambienti di lavoro a contatto con migliaia di persone mi ha permesso di assimilare tutte le differenze tra persone che non raggiungono nessun risultato a persone di “successo” soddisfatti a pieno del proprio lavoro.

Ci sono dei modi di pensare, atteggiamenti mentali e paradigmi ricorrenti sia da una parte che dall’altra, e fare propri questi modi di pensare produttivi (che di conseguenza influiscono sulle nostre azioni) permettono di raggiungere risultati superiori.

Nel libro sono presenti delle linee guida da seguire per chi vuole provare ad avviare/cambiare in meglio la propria situazione lavorativa senza ricorrere a conoscenze, ad “aiutini”, a sussidi o continuare a dare la colpa alla politica e alla crisi. Ci sono consigli sia per chi vuole lavorare da dipendente sia per chi vuole diventare un autonomo. Valido sia per attività Online che per l’Offline.

Le persone non hanno grandi risultati perché oltre ad avere le informazioni sbagliate o non averle per niente, non credono in loro stesse, non credono di poterci riuscire e di conseguenza non fanno nulla per raggiungerli, colpa dei limiti mentali e credenze limitanti usuali nella nostra società. Questo libretto di 100 pagine può essere un primo passo importante di un lungo viaggio.

Lavoro: Guida semplice - trovare lavoro, creare lavoro, lavorare da casa, lavorare online + storie di successo e curiosità (il tuo meglio Vol. 1)

"Troverai informazioni di valore che possono aprirti nuove strade, fare chiarezza a 360°. Andremo a vedere quali sono le competenze più richieste, come funziona il mercato del lavoro, come affrontare in modo adeguato un colloquio di lavoro, come trovare fondi nel caso in cui volessi aprire una tua attività. In questo libro troverai questo e tanto altro!

Ti avverto: utilizzo un linguaggio molto “spicciolo”, non troverai un linguaggio forbito da testo universitario! Il mio scopo è che tu riceva tutte le informazioni più importanti in maniera semplice e diretta, senza andare per le lunghe in argomenti inutili. Soprattutto mi baserò su dati reali, tangibili. Prenderò inoltre ad esempio casi di successo da cui puoi prendere ispirazione! E' adatto ad uomini e donne di tutte le età.

Questo libro è per chi vuole costruire e meritare un futuro migliore per sé e per le persone che gli sono vicine. Se ti riconosci in questo modello di vita, sali a bordo." - Alessio Aloisi

avatar Alessandro Cerroni
Owner presso Social Media Manager Italia, supporto le Aziende (e non solo) a comunicare efficacemente sui Social Network
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