Continua il nostro viaggio alla scoperta del mondo del lavoro a distanza e dello smart working. Avevamo già parlato in un post precedente del volume edito dalla Hoepli "Smart working. Tool e attitudini per gestire il lavoro da casa e da remoto" di Cristiano Carriero, un lavoro molto ben fatto che può indubbiamente aiutare lavoratori ed aziende ad organizzarsi con il telavoro e lo smart working.

L'Autore ci ha rilasciato un'intervista per raccontarci qualcosa di più e per capire meglio lo scenario attuale e come potersi reinventare un modello di lavoro e di vita.

Smart working, lavoro agile, telelavoro: sottili differenze con un denominatore comune. Qual è lo scenario attuale?

Lo scenario attuale è sotto gli occhi di tutti, è in continua evoluzione ma nei prossimi mesi (anni) non si potrà prescindere da una discussione approfondita sullo smart working e sul lavoro agile. Se nel primo DPCM (decreto ministeriale emanato in piena crisi sanitaria a causa del Covid-19), lo smart working era stato “imposto” come obbligo, ora è diventato una "forte raccomandazione”. Prima o poi ci accorgeremo che è una soluzione, una modalità più intelligente (smart vuoi dire questo “intelligente") se adeguatamente integrato con il lavoro in presenza. E non un surrogato.

Cosa deve fare un imprenditore che vuole investire sullo smart working? Qual è l'approccio mentale da considerare per rivoluzionare la propria azienda?

In primis deve cambiare approccio, deve passare dal modello del “controllo” a quello della “collaborazione”. Deve investire molto sulla fiducia e sulla formazione, anche e soprattutto, delle risorse più giovani. Questo è necessario, fondamentale, se si vuole fare davvero smart working. Questo cambio di visione è un lavoro che inizia già nella fase di selezione dei collaboratori, quando si andranno ad assumere risorse e personale più orientato a lavorare per obiettivi, a gestirsi e a lavorare in team anche quando lavorano da remoto.

Come controllare le performance e la produttività di un team che lavora in remoto?

Come ho accennato in precedenza, la parola d’ordine non è "controllare". Bisogna invertire il paradigma, un imprenditore deve chideresi ad esempio: "come fa una mia risorsa a dimostrarmi che ha lavorato ed ha lavorato bene? E come fa a dimostrarmi che ha raggiunto i suoi obiettivi?". Per rispondere a queste domande ci sono molteplici soluzioni offerte dai diversi strumenti digitali a disposizione delle imprese e dei freelance: dalle piattaforme di project working (Asana/ Trello/ Slack) da aggiornare quotidianamente o settimanalmente, all'utilizzo di chat collaborative per piccoli e costanti aggiornamenti per il team di lavoro.

Come si diventa smart worker? (freelance e lavoratori dipendenti)

Allenandosi. Imparando a comunicare ancora meglio, in maniera chiara, sintetica. Non isolandosi. Uniformando gli orari, non pensando “sono autonomo e faccio ciò che voglio”. Imparando a chiedere ai propri datori di lavoro i giusti strumenti. Rivedendo i propri spazi, compatibilmente con le esigenze familiari, e i propri tempi. In una parola, adattandosi.

Qual è lo "starter pack" ideale per lavorare da remoto?

Pc portatile, ottima connessione, monitor (per i mal di schiena che arriveranno). Questa è la base. Per un livello più pro: webcam professionale e microfono per le call, standing desk per alternare posizione seduto e posizione in piedi. E ancora: ambienti condivisi come Drive di Google e app di project management (Asana/ Slack). Mi permetto di aggiungere: il telefono. Una bella telefonata al posto di una call o di un messaggio può essere molto utile!

Consigli su come organizzare al meglio la propria vita privata e quella lavorativa in smart working.

Ritagliarsi i giusti spazi per famiglia, sport, lettura, cultura. Renderli importanti almeno quanto il lavoro. Vivere una vita sana e non cadere nella tentazione di una vita sedentaria. Anche il lavoro andrà meglio, è garantito.

Perchè dobbiamo acquistare il tuo libro?

Perché è il posto dove approfondisco tutto questo. E perché lo smart working sarà il futuro, un futuro sempre più presente.

Un lavoro completo e al passo con i tempi, un vero e proprio manuale con consigli tecnici, organizzativi ed esperenziali che ne fanno una delle letture più aggiornate ed utili sull'argomento "smart working".

Il lettore avrà modo di capire con facilità come poter rivoluzionare il proprio approccio alla professione e all'organizzazione aziendale "in remoto".

Le diverse testimonianze di freelance e imprenditori fanno da corollario ad un concetto di lavoro sempre più diffuso e, a quanto pare, sempre più necessario al giorno d'oggi.

Alle app ad hoc per call, chat, videochiamate, webinar e project management, si affiancano sezioni ricche di esperienze e di analisi su come organizzare il tempo di lavoro, i viaggi e gestire il team. Un lavoro davvero completo.

avatar Alessandro Cerroni
Owner presso Social Media Manager Italia, supporto le Aziende (e non solo) a comunicare efficacemente sui Social Network
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